È ansia o eccitazione?

Scritto da dott.ssa Anna Sari, psicologa, psicoterapeuta

Se ti chiedessi come stai, riusciresti a distinguere quello che senti dalla spiegazione che gli dai?

Immagina di avere il primo appuntamento con una persona che ti piace davvero. Prima di uscire qualcuno ti chiede «Come stai?» e tu rispondi «Agitata!».

Prova a fermarti un momento su quella parola. Il cuore batte più forte, il respiro è diverso, fai fatica a stare ferma. Senti più energia del solito e intanto pensi a come andrà, a cosa dire, alla possibilità di fare una figuraccia. Chiamare tutto questo “agitazione” viene abbastanza spontaneo. Ma dentro quella sensazione potrebbe esserci anche il desiderio di incontrare quella persona.

Per capire quello che ci succede ci affidiamo anche alle esperienze passate. Se ti sei sentita rifiutata, se qualcuno ti ha fatto vergognare di come sei, puoi ritrovarti ad aspettare che succeda ancora. La persona che stai per incontrare magari non ha fatto nulla che ti faccia pensare a un rifiuto, eppure tu cominci già a proteggerti.

Controlli quello che dici, cerchi di capire se stai piacendo, trattieni un gesto che ti sarebbe venuto spontaneo. Sei all’appuntamento, ma una parte della tua attenzione è impegnata a prevedere ciò che potrebbe andare male. Questo può influenzare anche il modo in cui l’incontro si svolge.

Tornare al corpo può aiutarti ad accorgertene. Sentire il battito, la tensione nelle spalle, il movimento del respiro. Quando parliamo di energia ci riferiamo a questa attivazione, che da sola non basta a dirci se siamo davanti a un pericolo o a qualcosa che desideriamo.

Mente e corpo

Corpo e mente si influenzano continuamente. Quello che provi è reale, mentre la prima spiegazione che gli dai può lasciare fuori una parte dell’esperienza. Puoi avere paura e, nello stesso momento, essere contenta di essere lì.

Con la mindfulness possiamo allenarci a prestare attenzione a tutto questo, senza seguire automaticamente ogni previsione. Rimane da scoprire come andrà l’appuntamento, e rimanere senza una risposta può essere scomodo. Possiamo concederci un po’ di tempo prima di decidere che quell’incontro sia da evitare, ascoltando come stiamo e osservando come ci tratta davvero la persona che abbiamo davanti.

Su bastapensieri.it lavoriamo anche su questo: riconoscere le sensazioni e i pensieri che le accompagnano, per avere più possibilità di scegliere come rispondere a ciò che stiamo vivendo.

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“Insieme possiamo liberare il potere nascosto nella tua storia personale e trasformare la tua fragilità in forza interiore.”

Anna Sari, Psicoterapeuta, psicosintesista formata in Neuropsicosomatica e istruttrice Mindfulness Psicosomatica