Non puoi smettere di pensare, ma…

Scritto da dott.ssa Anna Sari, psicologa, psicoterapeuta

Ti sei mai sentito con la testa così piena di pensieri da desiderare di staccarla letteralmente dal collo? Io sì. E se pensi di usare la Mindfulness Psicosomatica per smettere di pensare, ho una cattiva notizia: non funziona.

Smettere di pensare non può essere il nostro obiettivo. È impossibile smettere di pensare. La nostra mente serve a quello, a pensare. Allora come mai continuiamo a proporre la Mindfulness come rimedio al pensare troppo?

Osservare i propri pensieri

Quello che possiamo fare con la Mindfulness non è smettere di pensare, ma imparare a osservare i nostri pensieri. Imparare a dirigere l’attenzione, invece che verso la nostra mente, che alimenta il circolo dei pensieri, verso l’interezza del nostro corpo. Imparare a osservare e ad ascoltare quei silenzi che si creano spontaneamente tra un pensiero e l’altro, imparando finalmente a espandere quello spazio di silenzio interiore che già sperimenti, ma a cui non sei abituato a prestare attenzione, e che quindi non viene valorizzato dentro la tua esperienza.

Quei silenzi ci sono già, anche adesso, anche mentre leggi questo. Tra un pensiero e il successivo passa una frazione di secondo di vuoto, ma è un vuoto talmente breve e talmente poco allenato che il cervello lo salta a piè pari, va dritto al pensiero dopo senza nemmeno accorgersi di quello spazio. La meditazione lavora esattamente lì: non prova a eliminare il pensiero, prova ad allungare quella piccola pausa finché non diventa qualcosa che riesci a percepire, e poi qualcosa in cui riesci a stare.

Un esempio pratico. Sei seduto a meditare e ti arriva un pensiero, “devo rispondere a quel messaggio”. L’errore più comune è combatterlo, dirti “no, adesso sto meditando, vai via”. Ma combattere un pensiero è comunque pensare, solo con più sforzo. La Mindfulness ti chiede un’altra cosa: notare che è arrivato un pensiero, senza seguirlo e senza scacciarlo, e tornare ad ascoltare il corpo, il respiro, il peso che senti sulla sedia. Il pensiero perde forza da solo, non perché lo hai vinto, ma perché hai smesso di dargli tutta l’attenzione che chiedeva.

Con la pratica, quello spazio di silenzio tra un pensiero e l’altro si allarga. Non significa che i pensieri diminuiscono di numero, significa che tu inizi ad avere un posto dove stare che non è dentro di loro. E da quel posto, i pensieri smettono di trascinarti automaticamente ovunque vogliano andare.

La Mindfulness quindi non ci aiuta a smettere di pensare. Ci aiuta a ridimensionare l’impatto che i pensieri hanno sulla nostra vita.

Vuoi sapere di più? Compila il questionario e inizia il tuo percorso di rinascita.

 

Contenuto

“Insieme possiamo liberare il potere nascosto nella tua storia personale e trasformare la tua fragilità in forza interiore.”

Anna Sari, Psicoterapeuta, psicosintesista formata in Neuropsicosomatica e istruttrice Mindfulness Psicosomatica