Ti senti fragile, ma è davvero così?

Scritto da dott.ssa Anna Sari, psicologa, psicoterapeuta

Ci sono persone che si sentono fragili e fanno fatica a riconoscere la propria forza. Qualcuno gliela fa notare, ricorda loro una difficoltà che hanno affrontato, eppure non ci credono fino in fondo. Quell’immagine sembra non appartenergli, anche quando parla di qualcosa che hanno fatto davvero.

Come può succedere?

Da piccoli impariamo a conoscerci anche attraverso lo sguardo degli altri. Un genitore preoccupato può aver cercato di proteggerci dicendo «Lascia, faccio io», «È troppo difficile per te», «Da solo non ce la fai». Frasi che, se si ripetono e accompagnano continui interventi al posto nostro, possono trasmetterci l’idea di non essere abbastanza capaci. E intanto abbiamo poche occasioni per provare, sbagliare e scoprire che cosa sappiamo fare.

Questa idea può rimanere anche quando cresciamo. Affrontiamo delle situazioni, prendiamo decisioni, troviamo delle soluzioni, ma continuiamo a sentirci poco capaci. Qualcuno ci dice «Hai visto che ce l’hai fatta?» e noi rispondiamo «Sì, ma sono stato fortunato», oppure «Senza aiuto non ci sarei riuscito». Anche quando un aiuto c’è stato, facciamo fatica a riconoscere quello che abbiamo messo di nostro.

In terapia possiamo cominciare a osservare come ci guardiamo e quanto quello sguardo assomigli a quello di chi ci ha cresciuto. Un terapeuta attento può aiutarci a vedere anche le risorse che tendiamo a trascurare, senza ignorare le difficoltà che sentiamo.

 

Ci vuole tempo per riconoscersi in un’immagine diversa da quella a cui siamo abituati. Possiamo partire da una situazione che abbiamo affrontato e fermarci a capire come abbiamo fatto, prima di liquidarla ancora una volta con «Non era niente di speciale».

Vuoi sapere di più? Compila il questionario e inizia il tuo percorso di rinascita.

 

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“Insieme possiamo liberare il potere nascosto nella tua storia personale e trasformare la tua fragilità in forza interiore.”

Anna Sari, Psicoterapeuta, psicosintesista formata in Neuropsicosomatica e istruttrice Mindfulness Psicosomatica